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Edizione limitata
Vault 22
Undici specie, ventidue varietà ciascuna, nessuna stampata due volte.
In botanica la specie raccoglie le piante che seguono le stesse istruzioni, e la varietà è una versione riconoscibile dentro quella specie. Prendiamo in prestito le due parole perché qui funziona allo stesso modo.
Le istruzioni, nel nostro caso, sono un algoritmo: undici algoritmi, undici specie. Il seed è il numero da cui l’algoritmo parte per costruire la superficie; cambiarlo non dà un altro oggetto, dà un’altra varietà dello stesso.
L’analogia si ferma qui: un seme, una volta seminato, non torna; un numero si può rieseguire all’infinito. VAULT 22 ne esegue ventidue per specie, 242 in tutto, e poi chiude.
Solchi che salgono in diagonale, come farebbe l’acqua scorrendo su una superficie che ruota. Il seed li sposta; l’altezza di 25 cm e la bocca larga restano quelle.
Mentre rispondiamo la varietà resta riservata, e nella risposta trovi il suo seed. La stampa parte alla conferma: 10–15 giorni lavorativi.
Quello che non cambia
L’algoritmo riceve il seed, ma non lo lascia arrivare alla geometria: altezza, diametro, parete e imboccatura restano quelle della specie. Per questo una varietà VAULT 22 si usa esattamente come il pezzo a catalogo.
Dove sta la differenza
Quello che il seed muove è la traiettoria di deposizione: la texture non è un rilievo applicato alla forma, è il percorso che l’ugello compie strato dopo strato. Per questo si legge in luce radente, e si sente prima con le dita che con gli occhi.
Come si riconosce
Ogni pezzo porta il proprio seed inciso nella base, con la data di stampa, e ripetuto sul certificato che lo accompagna. Due varietà della stessa specie si distinguono dal codice, prima che dalla superficie.
A catalogo CARSIA è sempre la stessa CARSIA: la ordini oggi o fra due anni, la superficie è identica. In VAULT 22 ogni pezzo ha la sua, da un seed che dopo quella stampa non si usa più.